2024
Pasqua del Signore 2024
Se vuoi credere nella risurrezione, dice il Signore,
guarda un bimbo che nasce.
È il miracolo della vita che continua a riprodursi.
Se vuoi credere nella risurrezione,
alzati presto e osserva l’alba.
Lasciati sorprendere dalla ritirata della notte,
che ogni giorno viene sconfitta dal tripudio della luce.
Se vuoi credere nella risurrezione,
osserva la forza di uno stelo tra le rocce.
Gli basta un frammento di terra per puntare dritto al cielo.
Se vuoi credere nella risurrezione,
contempla la ricerca dell’uomo in ogni campo,
i suoi progressi e le sue grandi potenzialità.
Che spreco, se tutto questo avesse una fine.
Se vuoi credere nella risurrezione,
ripensa alle gioie più grandi della tua vita:
solo un sadico te le farebbe assaggiare
senza darti la possibilità di averle per sempre.
Se vuoi credere nella risurrezione,
ammira le belle persone, intelligenti, sensibili e oneste,
e saprai che il domani esisterà proprio grazie a loro.
Se vuoi credere nella risurrezione,
guarda il crocifisso, e con lui tutti i crocifissi del mondo.
No, Dio non può abbandonare i suoi figli
nelle prove più grandi. È l’ultimo rigurgito del buio.
Ma la luce, già risplende.
Cristo è Risorto, ed è veramente risorto, Alleluia
2024
Solenne Veglia di Pasqua 2024
Nella liturgia della Chiesa cattolica la Veglia Pasquale è una celebrazione solenne che proclama la risurrezione di Gesù. Questa sera Don Gerardo ha spiegato ai fedeli che è la madre di tutte le veglie poiché celebra la vittoria sul peccato e sulla morte, è la celebrazione più importante dell’anno liturgico.
Una celebrazione ricca di simboli e significati, lunga sicuramente ma intensa ed emozionante che è iniziata con l’ accensione del fuoco fuori la chiesa che era completamente al buio, il sacerdote insieme ai ministranti è uscito con il cero pasquale e poi ha benedetto il fuoco, i fedeli che erano all’ interno nell’oscurità hanno visto le fiamme e la nascita del fuoco nuovo da cui si è acceso il Cero Pasquale, simbolo di Cristo risorto, e da quel cero sono state accese tutte le candele che erano state consegnate a inizio messa ai fedeli, poi Padre Francesco raggiungendo l’ambone ha intonato per ben per tre volte il grido gioioso “Lumen Christi” (La luce di Cristo).
Il cero pasquale, infatti, è il segno del Cristo risorto, luce vera del mondo che illumina ogni uomo; è la luce della vita che impedisce di camminare nelle tenebre.
Un altro simbolo dal significato profondo è l’acqua. L’acqua che purifica è fonte di vita, durante la veglia di Pasqua l’ideale sarebbe celebrare i battesimi, in questo momento liturgico tutti i fedeli hanno riacceso la candela che avevano all’inizio e dopo una breve introduzione, don Gerardo ha pronunciato la preghiera poi ha preso il cero pasquale e lo ha immerso parzialmente nell’acqua del battistero, benedicendo l’acqua, che poi è stata messa nell’ Aspersorio per benedire tutti i presenti.
Una cosa importante che ha detto Don Gerardo nell’ omelia è che bisogna fare esperienza del Risorto, bisogna fare l’ annuncio del Vangelo tornando all’ origine cristiana del Battesimo, non dobbiamo allontanarci da questo Sacramento perché più ci allontaniamo e più ci smarriamo e la nostra anima si indurisce diventa una tomba che non ci fa risorgere, invece con la Grazia del battesimo torniamo alle origini e questo significa lavorare a quattro mani le nostre e quelle di Dio e in due è sicuramente tutto più facile e semplice.
2024
Venerdì Santo 2024
È il giorno in cui si commemora la Passione, la crocifissione e morte di Gesù seguito dalla Via Crucis.
È il secondo giorno del Triduo Pasquale. In questo giorno non si celebra l’Eucaristia. La Chiesa celebra solamente l’Azione liturgica della Passione del Signore, fatta dalla Liturgia della Parola, dall’Adorazione della croce e dai Riti di Comunione. È giorno di digiuno e astinenza dalle carni.
In parrocchia alle 9 davanti all’Altare della Reposizione sono state celebrate comunitariamente l’Ufficio delle Letture e le Lodi Mattutine.
Alle 16,30 liturgia della Passione seguita da una emozionante riflessione-spiegazione di don Gerardo che ha fatto vivere momenti di intensa commozione….per un attimo i presenti erano tutti sotto quella Croce ai piedi di Gesù.
Poi Don si è soffermato su tre personaggi che erano intorno a Gesù in quelle ultime ore di vita, il primo Giuda e il suo tradimento che lo vende e lo denuncia con un bacio nel giardino dove si era ritirato a pregare con i suoi discepoli , e dove Gesù, aveva già chiaro di come sarebbe andata a finire.
Poi Pietro che segue Gesù da lontano e per timore di fare la stessa fine ben tre volte lo rinnega nonostante l’ affetto che c’era tra di loro e quando si rese conto di ciò che aveva fatto scoppiò in un pianto disperato.
Infine ha parlato di Maria sua madre che era sotto quella croce, facile immaginare il suo dolore, Lei era li sotto la croce ai suoi piedi, con fede in silenzio in unione con Cristo, una fede più grande della sofferenza . Stare sotto la sua Croce da questo si fonda tutta la fecondità della chiesa, una chiesa che ha bisogno di cure materne di Lei che è Madre di tutti i cristiani.
A seguire c’è stata l’Adorazione della Santa Croce e la Comunione in un altare spoglio senza tovaglie, fiori, paramenti usando le specie eucaristiche consacrate il Giovedì Santo.
2024
Giovedì Santo 2024
Il Giovedì Santo è una ricorrenza cristiana ricca di significato infatti si ricorda l’istituzione di 2 Sacramenti quello dell’Eucaristia e del sacerdozio, come pure la consegna ai discepoli del comandamento dell’amore.
Il Giovedì Santo segna un momento cruciale nella Settimana Santa, commemorando l’Ultima Cena di Gesù Cristo con i suoi apostoli, prima della sua crocifissione.
È un giorno dedicato alla riflessione sulla carità, sull’amore e sul servizio, evidenziato dal rito del lavacro dei piedi, che ricorda l’umiltà e il servizio di Gesù verso gli altri.
Durante la messa vespertina in Coena Domini, Don Gerardo insieme a Padre Francesco hanno compiuto tale rito, un gesto di umiltà che ricorda l’atto di Gesù quando lavò i piedi ai suoi discepoli. Grande emozioni per 12 parrocchiani, piccoli, ragazzi e adulti, che sono stati scelti per partecipare a questo bel momento.
L’omelia è stata “mistagogica” infatti Don Gerardo recandosi all’ Altare della Reposizione, che quest’ anno rappresenta l’ Ultima Cena, ha spiegato il significato di tutti i cibi che Gesù e gli apostoli hanno consumato durante l’ ultima cena, i bambini tutti davanti alla cappella incuriositi hanno ascoltato con attenzione la spiegazione dettagliata.
La messa si è conclusa con la consacrazione delle ostie del Venerdì Santo, seguita da una processione che porta il Santissimo Sacramento all’Altare della Reposizione. Qui, i fedeli sono invitati a trascorrere del tempo in adorazione, meditando sul sacrificio di Gesù e sulla sua passione imminente.
2024
Domenica delle Palme 2024
La celebrazione di oggi è iniziata a Piazza Santa Croce con la benedizione della Palme e poi tutti in processione per raggiungere la Chiesa dove i fedeli sono stati accolti con un gioioso canto.
Nella Domenica delle Palme si celebra e ricorda l’ingresso di Gesù a Gerusalemme che arrivò su un asino e i presenti, sventolavano rami di palma per omaggiare il più possibile il suo ingresso nella città. E quando Gesù passava, intonavano un un canto adatto al suo procedere: “Osanna al figlio di Davide! Benedetto colui che viene nel nome del Signore Osanna nel più alto dei cieli”.
Dopo la liturgia della Parola c’è stato il momento emozionante della lettura della Passione di Gesù, “Passione” che significa sofferenza e dolore ma, con il sacrificio di Gesù, questa parola cambia significato e diventa amore infinito, donazione, generosità per la nostra salvezza, questo è una tra le tante cose che Don Gerardo ha detto durante l’Omelia in una celebrazione sempre molto partecipata.
2024
Calendario delle Celebrazioni della Settimana Santa 2024
Nella locandina tutti gli orari delle Celebrazioni per vivere la Settimana Santa 2024 e prepararci alla Santa Pasqua.
2024
Domenica pomeriggio con papà
Bel pomeriggio organizzato in Parrocchia per festeggiare la Festa del Papà.
La giornata di sole ha permesso ai bambini accompagnati dai loro papà di giocare all’ aria aperta. Come anticipato dalla locandina “ invito” mandata su tutti i gruppi del catechismo le bambine hanno fatto prima giochi di gruppo nei giardini della parrocchia e poi hanno realizzato dei simpatici “Disco Orario” che i papà metteranno nella loro auto.
Nel frattempo i maschietti si sono dilettati con i papà “calciatori” in mezzo al campo in una bella partita: papà contro figli…..in realtà si sono divertiti più i papà che i bambini. La partita è finita ai rigori e vinta dai piccoli calciatori.
Poi merenda tutti insieme e lì si è creato un bel momento di fraternità e amicizia. A concludere la Santa Messa, con i papà che sono stati coinvolti nella liturgia della Parola, sono stati molto bravi e hanno ricevuto anche il complimenti del Parroco. Al termine della celebrazione benedizione per i papà e un bel segnalibro in dono con la Preghiera di San Giuseppe.
E’ stato veramente un bel pomeriggio all’insegna della gioia e divertimento, e come ha detto Don Gerardo nell’ omelia sono queste le cose che rimarranno nei cuori dei bambini, il tempo che i papà dedicano a loro mettendo da parte tutto il resto.
“San Giuseppe ha accettato le difficoltà del suo cammino di padre con grande forza: tu, che ogni giorno combatti per darci da mangiare, farci crescere e istruirci, per farci diventare ogni giorno degli uomini e delle donne migliori, sei un po’ come lui….un piccolo grande miracolo! Grazie, papà”.
Auguri a tutti i papà!
2024
Ogni Papà è Speciale! Festa di San Giuseppe 2024
Siamo a marzo il mese della “festa del papà”. In parrocchia cerchiamo sempre di dedicare del tempo a questa festività, tante le iniziative nei vari anni.
Oggi la figura del papà è cambiata molto, un tempo il papà era un uomo autoritario, un patriarca, oggi la maggior parte dei papà hanno più sensibilità si pensa al papà come a colui prepara da mangiare ai bambini, che cambia i pannolini, che insegna ad andare in bicicletta: con la sua mano ferma spinge in avanti, sta accanto al figlio, gli raddrizza il manubrio, da un’altra spinta se la velocità diminuisce.
Metaforicamente, è quello che la maggior parte dei padri fanno nella vita di tutti i giorni: aprono al mondo e alla scoperta di sé il proprio figlio e, con la loro presenza, li guidano nella crescita e li accompagnano ad ogni loro “pedalata nella vita.”
Il padre è una figura essenziale nella crescita del figlio, perché costituisce un punto di riferimento con cui il bambino si confronta e attraverso cui sviluppa la propria identità. Rappresenta un rifugio sicuro, una base su cui costruire le proprie esperienze relazionali. Il papà rappresenta la figura maschile nel mondo. Ci si rispecchia nei suoi modi di comportarsi e rapportarsi con la figura femminile e con le persone sono un esempio per i figli, per questo noi scegliamo e soprattutto cerchiamo di integrare i papà nel percorso di fede che i bambini stanno facendo perché sicuramente il loro buon esempio è d’ insegnamento per i bambini.
Uno dei modi più belli di fare il papà è accettare il difficile compito di trasmettere ai figli la fede, l’amore per il prossimo, il coraggio, il senso della bellezza della vita con la certezza che un percorso cristiano ben fatto sarà una base solida per la crescita dei figli, che darà loro umanità, umiltà e certezza nel futuro.
La nostra parrocchia domenica 17 marzo propone, per i papà e bambini, delle attività per festeggiare la “Festa del Papà” a conclusione merenda e Santa Messa durante la quale tutti i papà quale verranno affidati a San Giuseppe affinché li guidi e li protegga sempre.
2024
Pellegrinaggio delle Vicarie alla Cattedrale di Sant’Agapito
Domenica 10 marzo, quarta domenica di Quaresima chiamata anche domenica laetare-letizia, nella Cattedrale di Palestrina nonostante le avversità metereologiche, i nostri parrocchiani hanno riempito parte della Cattedrale, alcuni di loro si sono attivati per la recita del Rosario insieme ad altri fratelli, al servizio nella Liturgia della Parola e poi “fiore all’occhiello” sono stati i nostri piccoli Ministranti che, guidati da Andrea, sono sempre pronti a partecipare alle Santa Messa con entusiasmo, consapevolezza e serietà.
Durante la celebrazione il nostro Vescovo Mauro oltre che a fare della riflessioni sul Vangelo, sulla luce e le tenebre, ha fatto anche accenni sulla vita di S Agapito, Patrono di Palestrina, che nacque nel 258 circa proprio a Palestrina e recatosi a Roma per i suoi studi di diritto romano, cominciò ad informarsi ed interessarsi della vita di Cristo e delle sue predicazioni. In seguito Sant’Agapito decise di continuare la predicazione del Cristianesimo e di non continuare a venerare gli dei Romani. A causa delle persecuzioni romane contro i cristiani, fu martirizzato all’età di 15 anni, per decapitazione, nel 274 d.c. il 18 agosto, sotto l’imperatore Aureliano.
Possiamo dire che questa quarta domenica di Quaresima é stata veramente la domenica della letizia.
2024
Diocesi-Parrocchia … collegamento continuo!!!
Si è concluso il 19 febbraio il corso base per i catechisti e accompagnatori dei genitori proposto dalla Nota Pastorale “Cristiani non si nasce, ma si diventa”. Corso tenuto nella nostra Parrocchia tenuto da Don Gianluca Zelli, dove oltre ai nostri catechisti sono stati invitati e hanno partecipato i catechisti delle parrocchie limitrofe.
Nella nuova proposta catecumenale si propone una sinergia tra catechesi, liturgia e carità, in tal modo si vuole abbandonare la mentalità che la catechesi ha la finalità di ricevere i Sacramenti ma deve invece dare priorità all’ ascolto della Parola, alle celebrazione liturgiche che devono avere come protagonista lo Spirito Santo che agisce durante le celebrazioni e l’esercizio della carità nella vita cristiana.
Si vuole rinnovare gli itinerari formativi , per renderli più adatti al tempo presente con una attenzione in particolare per gli adulti. Occorrerà abbandonare la mentalità della delega, non si dovranno più lasciare i bambini al catechismo e ritirarli dopo un’ora, ma il percorso dovrà essere vissuto da tutta la Famiglia, con momenti dedicati ai genitori, altri ai bambini e alcuni momenti del percorso tutti insieme.
Il percorso proposto inizia dal Battesimo del bambino dopo quella data la famiglia incomincia la catechesi.
Indica anche i criteri che deve avere il catechista per poter svolgere in maniera idonea tale compito in primis deve vivere in toto la Comunità dove collabora, deve conoscere la Parola di Dio, pregare, stare vicino alle persone in difficoltà, avere il “respiro “ della Chiesa.
Tre sono i tempi principali in cui è suddiviso il cammino: il primo tempo è della PRIMA EVANGELIZZAZIONE (seguitemi Mc. 1,17), un secondo tempo PRIMO DISCEPOLATO (lasciato tutto lo seguirono Mc. 1,18) e il terzo tempo ULTIMA QUARESIMA (si aprirono i loro occhi e lo riconobbero Lc. 24,31).
Figura importante diventa quella degli accompagnatori dei genitori, consigliata una coppia, che cercherà di creare un rapporto di amicizia andando a fare la formazione anche nelle case della famiglie e che dovranno essere formati in maniera idonea per questo importante compito.
Per concludere la strada per il presente e il futuro della catechesi è il ritorno alle origini, quando la catechesi cominciava in casa dalla famiglia e riscoprire insieme le radici della fede.