2025
Canti di Natale del “Coro di San Lorenzo”
Il 21 dicembre nella nostra parrocchia c’è stato un altro bel momento che ha colorato di festa il periodo di attesa della nascita del Bambin Gesù.
Canti natalizi hanno allietato per circa un’ oretta i parrocchiani dopo la messa delle 17, 30 quando il “Coro di San Lorenzo” guidato dalla Maestra Marina hanno intonato canti ricchi di significato e ricordi.
Il coro di San Lorenzo da anni tutte le domeniche anima la messa delle 9,30 al Santuario di San Lorenzo.
Un gruppo unito, formato maggiormente di donne 2 volte a settimana, il martedì e il giovedì, con impegno si incontrano per fare le prove riuscendo a fare controcanti e tante belle cose.
Il coro è sempre alla ricerca di voci nuove sia maschili che femminili e per chi volesse può rivolgersi alla Maestra Marina per avere tutte le informazioni.
Un coro possiamo definirlo come un “insieme” di persone che cantano, spesso guidati da un maestro/a e accompagnati da uno o più strumenti.
Il Cardinal Martini scriveva: “Se Spesso è la fede che conduce a cantare, talora è il canto che può aprire alla fede”.
Il corista non canta per se stesso, la sua voce e la sua bravura nel canto diventano dono per gli altri cantori e non sopraffazione o gara a chi canta meglio. Se questa alchimia funziona ecco che la musica corale non è più la banale somma di tutte le voci, ma qualcosa che più assomiglia al coro degli angeli che in eterno canta lode all’Altissimo e dove il merito di ognuno è il dono reciproco della sua arte nel canto. Un dono collettivo è qualcosa di infinitamente più apprezzato da Dio rispetto ad una lode bella, sentita ma singola.
A conclusione della serata il brindisi e scambio degli auguri di buone feste!!!
2025
Tombolata e Benedizione delle Famiglie 2024
Nella domenica dopo il Natale, quest’ anno il 29 dicembre, si celebra la festa della Santa Famiglia di Gesù, Maria e Giuseppe.
Una festa che mira a indicare nella santa Famiglia di Nazaret “il vero modello di vita” per le nostre famiglie a cui ispirarsi e dove trovare aiuto e conforto.
L’esperienza della famiglia di Nazaret non può non far pensare alle tante famiglie di oggi anch’esse “in movimento”. Certamente le famiglie costrette a lasciare le loro case e le loro terre, in cerca di pace, serenità e lavoro. Ma anche a quell’apprensione che coltivano le nostre famiglie per l’ansia di non arrivare a fine mese, per l’instabilità affettività tra i coniugi, la paura della malattia…Dalla famiglia di Nazaret, si può imparare a lasciarsi guidare dalla mano potente di Dio.
In questa data nella nostra parrocchia è arrivato anche il più classico degli eventi natalizi: la tombolata!!
Nel pomeriggio le catechiste hanno ha accolto le famiglie della comunità per passare insieme un po’ di tempo all’ insegna del gioco e del divertimento.
Appena Arrivati sono stati fatti 3 gruppi uno dei genitori, uno delle classi del primo, secondo e terzo anno di Comunione e un altro dalla Mistagogia al terzo Cresima.
E tombola sia…. tra un premio e l’ altro tra un ambo e un terno alle 17 c’è stata la merenda tutti insieme prima della Santa Messa Solenne e benedizione delle famiglie insieme ai battezzati del 2024.
Durante la Santa Messa presieduta da Don Gerardo con la presenza di Emanuele un giovane ragazzo di Cave che fa parte dell’ ordine francescano, c’è stato un emozionante momento dove le coppie sposate hanno rinnovato le promesse di matrimonio e poi insieme a tutte le altre coppie di fidanzati e conviventi hanno ricevuto la benedizione per la loro unione.
2025
Gesù vera luce – II Domenica dopo Natale /C
Domenica 5 Gennaio 2025
L’incontro con la luce è una delle esperienze primarie dell’uomo.
«È venuto alla luce», si dice, pensando al momento in cui ciascuno di noi ha iniziato a respirare autonomamente. La luce permette di vedere, di conoscere, di agire. La luce risveglia, esalta, guarisce. La luce si alterna alle tenebre, consentendoci di apprezzarla o di rimpiangerla. Forse per questo l’antica lingua indoeuropea definiva la divinità come colei che emana luce.
In molte culture l’origine del cosmo è pensata in connessione con la luce: la prima alba della cultura egizia; l’esplosione di miriadi di luci e armonie dal suono della divinità creatrice nell’induismo; la Parola generatrice di Yahvé nella Bibbia: «”Sia la Luce!”. E la luce fu» (Genesi 1,3).
Per San Giovanni, Dio è Luce (1 Giovanni 1,8). E Cristo è il Verbo, la Parola che l’ha resa presente, e ancora oggi può illuminare l’umanità, svelandole l’amore del Padre e rendendola sua figlia (Giovanni 1,1-5. 9-12).
Agli uomini spetta la scelta di accogliere o meno questo dono: vivere come se nulla fosse cambiato con la sua venuta; non ascoltare la sua voce amorevole che conduce alla pace; accontentarsi di luci artefatte e caduche. Oppure seguire i discepoli della luce vera, quel Gesù che ci invita a vedere, da figli, la luce in noi. E ci esorta a non nasconderla sotto il moggio, ma ad essere luce per il mondo intero (Mt 5,14-16).
2024
La Santa Famiglia – Santa Famiglia di Gesù, Maria e Giuseppe /C
Domenica 29 Dicembre 2024
Il Vangelo di quest’anno, nella festa della Santa Famiglia, ci propone l’episodio di Gesù dodicenne che rimane nel tempio di Gerusalemme all’insaputa dei propri genitori. Il racconto un po’ ci consola: la situazione poteva essere gestita meglio, nelle dinamiche familiari. Sì, Gesù nobilmente aveva dato priorità al Padre celeste; ma un cenno ai genitori non era un minimo e necessario segno di riconoscenza e di rispetto?
Non vogliamo giudicare nessuno, tantomeno il Signore. Ma ci pare giusto ricordarci che non ci sono famiglie perfette, senza momenti bui, incomprensioni, disagi. Piuttosto il Vangelo ci rammenta la successiva sottomissione di Gesù ai genitori a Nazaret; sottolinea la capacità di Maria di custodire nel cuore fatti, dubbi e domande, conservando la fede in Dio, che guida i passi degli umili; indica che anche Gesù deve crescere, in ciò che è automatico (età) e in ciò che è frutto di scelta, di ricerca, di preghiera (sapienza e grazia).
Dobbiamo riconoscere che la famiglia è il nido in cui possiamo crescere, la palestra in cui ci alleniamo alla vita e all’amore. In famiglia possiamo essere accolti, anche quando non siamo capiti; soccorsi, anche quando non ce lo siamo meritati; custoditi, anche quando abbiamo scelto la nostra strada.
La famiglia è veramente indispensabile: per ciascuno di noi come lo fu per Gesù.
2024
Maria, mamma del Natale – IV Domenica di Avvento /C
Domenica 22 Dicembre 2024 – IV Domenica di Avvento
Come non c’è nascita senza madre, così non c’è il Natale senza Maria. Dio ha scelto lei: una semplice ragazza di un piccolo villaggio, umile, determinata, generosa. Noi la salutiamo come piena di grazia, cioè piena di Dio. In lei quel figlio speciale si poteva sentire a casa, accolto e amato, sempre e comunque.
Gesù bambino sta arrivando, ancora una volta, nel nostro Natale. Sta a noi decidere di attenderlo come Salvatore o come tradizione e folklore; sta a noi fargli posto nella nostra casa, nella nostra famiglia, nelle nostre scelte; sta a noi scegliere di aprire le porte del cuore e dell’anima per scommettere la nostra vita su di lui.
Gesù non è ingombrante, non chiede nulla e non forza nessuno. Scende sulla terra per la gioia di tutti. Tanti non si accorgeranno di lui, come avvenne la prima volta. Non per caso i primi ad andarlo a salutare e omaggiare sono stati i pastori, mal visti dalla gente, poveri e poco puliti, ma robusti nella fede.
Eppure quel bimbo è il regalo più grande che Dio poteva fare all’umanità: se stesso, la sua Parola, la sua Luce. Gesù trasmetterà a tutti la verità, cioè farà conoscere Dio così com’è: amore eterno e incondizionato. Vivrà mostrando e costruendo pace e benessere per l’umanità. Chi seguirà la sue parole potrà sentirsi figlio dello stesso Padre. Davvero quel bimbo salverà il mondo. Ora tocca al mondo lasciarsi salvare da Lui.
2024
Natale 2024: Le Celebrazioni in Parrocchia
La Parrocchia San Carlo Borromeo di Cave invita tutti i fedeli a vivere insieme il tempo natalizio, un momento speciale per rafforzare la fede e la comunione. Ecco il programma delle celebrazioni e degli eventi per il Natale 2024:
Celebrazioni Liturgiche
Martedì 24 Dicembre 2024
Ore 9:00: Santa Messa e conclusione della Novena di Natale.
Ore 17:30: Santa Messa Vespertina della Vigilia di Natale.
Ore 23:45: Santa Messa della Notte di Natale.
Mercoledì 25 Dicembre 2025 – Natale del Signore
Sante Messe: ore 7:30, 9:30 (San Lorenzo), 10:45 (solenne), e 17:30.
Domenica 29 Dicembre 2024- Festa della Sacra Famiglia
Sante Messe: ore 7:30, 9:30 (San Lorenzo), 10:45 e 17:30 (Benedizione delle Famiglie)
Martedì 31 Dicembre 2024 – Prefestiva di Maria Madre di Dio
Ore 17:30: Santa Messa, Canto del Te Deum e ringraziamento per i sacramenti celebrati nel 2024.
Mercoledì 1 Gennaio 2025
Sante Messe: ore 7:30, 9:30 (San Lorenzo), 10:45 (Canto del Veni Creator e chiamata per i sacramenti del 2025.), 17:30
Domenica 5 Gennaio 2025
Sante Messe: ore 7:30, 9:30 (San Lorenzo), 10:45 e 17:30.
Lunedì 6 Gennaio 2025 – Epifania del Signore
Sante Messe: ore 7:30, 9:30 (San Lorenzo), e 10:45.
Ore 17:30: Arrivo dei Magi e spettacolo canoro dei bambini della catechesi.
Domenica 12 Gennaio 2025 – Battesimo del Signore
Sante Messe: ore 7:30, 9:30 (San Lorenzo), 10:45 e 17:30.
Eventi per Stare Insieme
Domenica 29 Dicembre 2024
Ore 15:00: Tombolata delle Famiglie.
Dopo la Messa Vespertina: Proiezione del film Holy Night – The Chosen.
Martedì 31 Dicembre 2024
Ore 19:30: Cenone di Capodanno comunitario.
La Parrocchia invita tutti a partecipare con gioia a questi momenti di preghiera e condivisione, per accogliere il Signore che viene con cuore aperto e grato.
Vi aspettiamo numerosi!
2024
Percorso per fidanzati 2025
Riprendono gli incontri per le coppie che sono interessate a scoprire la bellezza del matrimonio cristiano: da domenica 12 gennaio 2025 ore 18.30v presso la sala multimediale della parrocchia!
2024
Cenone di Capodanno in parrocchia 2024
Un’occasione speciale per stare insieme e salutare in allegria e serenità il 2024 e con gioia iniziare il 2025!
Ti aspettiamo per questo evento di fraternità!
Le adesioni entro e non oltre il 27 dicembre!
2024
Cosa dobbiamo fare? – III Domenica di Avvento /C
Immaginiamo un dirigente di un’azienda in crisi che sia obbliga-to a mettersi a fare l’inserviente; un professore che si adatti a fare le fotocopie e a pulire i locali della scuola; un presentatore tivù che passi a occuparsi di spettacoli di borgata o di oratorio… le definiremmo carriere al contrario, e probabilmente saremmo dispiaciuti per loro: «Poverini, non se lo meritavano!». Eppure, certe professioni poco blasonate sono ancor più importanti di quelle altisonanti: nel momento in cui ci serve, quanto vorremmo un bravo e onesto idraulico, quanto è difficile trovare una badante a nostra misura…
Sono passati duemila anni, ma questa è una delle idee di Gesù meno accolte dal pensiero comune: «Se uno vuole essere il primo, sia l’ultimo e il servitore di tutti». Anche il linguaggio tradisce gli stessi ministri del cristianesimo: pensiamo al “boccone del prete” o al significato dello “stare da papa”.
Papa Francesco ha provato a invertire la tendenza con piccoli gesti quotidiani, con la scelta di vetture e appartamenti ordinari, con l’umiltà di certi incontri da prete semplice tra la gente.
Se vogliamo conformarci a Gesù, però, tocca a noi cambiare la mentalità. Essere più felici di un figlio onesto, serio, che non sta mai con le mani in mano, di uno che ha trovato il modo di vivere come un pascià, servito e riverito da tutti. Nella nostra vecchiaia e debolezza, probabilmente, ci starà molto più vicino.
2024
Lectio Divina nel Tempo di Avvento della IX Vicaria
Venerdì 13 dicembre nella nostra parrocchia c’è stata la Lectio Divina nel tempo di Avvento della IX Vicaria. Presenti fedeli di parrocchie diverse, Don Gerardo e Padre Francesco, Don Loris e Don Fabrizio della parrocchia di Santa Maria e Santo Stefano e Don Francesco della parrocchia di San Bartolomeo. A tenere la lectio Don Paolo Iacovelli Cappellano del carcere di Rebibbia che ha parlato della lettera a Filemone la più breve lettera di Paolo formata da 25 versetti e quella più personale scritta a mano di suo pugno.
È una lettera di raccomandazione scritta da Paolo all’ amico cristiano Filemone a favore dello schiavo Onesimo un fuggitivo che si era rifugiato da Paolo per avere un aiuto che lo sostenesse nella riconciliazione con il proprio padrone al quale aveva recato un danno economico. Don Paolo ha commentato ogni versetto in modo semplice e comprensibile si è soffermato sull’ importanza del versetto 17 “se dunque tu mi consideri amico, accoglilo come me stesso”, che ha definito tra i più importanti della Bibbia sottolineando che Filemone in forza dell’ amicizia che ha con Paolo dovrà accogliere Onesimo come se fosse Paolo stesso, constatando che a quei tempi gli schiavi erano proprietà dei padroni e venivano trattati male e Filemone non era stato da meno con Onesimo umiliandolo e maltrattandolo.
Interessante il collegamento che ha fatto Don Paolo affermando che Paolo potrebbe essere paragonato a Dio, Filemone potrebbe essere ognuno di noi, e Onesimo il prossimo o una persona qualunque di nostra conoscenza che ci infastidisce che può essere un marito, una moglie, un figlio, un genitore, un parente, il sacerdote… Nella lettera paolo chiede accoratamente a Filemone di perdonare , riaccogliere riconoscere Onesimo come fratello nella fede più volte ha parlato dell’ importanza della carità verso il prossimo e l’ importanza della Confessione che ci toglie i problemi lasciandoci sollevati e amati.